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Chirurgia refrattiva ed estate: si può fare il laser agli occhi anche con caldo, sole e mare?

·4 min di lettura·Livello: 🟢 Base·di Umberto Camellin
estate chirurgia laser occhi

La chirurgia refrattiva si può fare anche d’estate. Ecco cosa cambia davvero tra sole, mare e recupero postoperatorio.

“Vorrei fare il laser agli occhi… ma ormai siamo in estate.”

Questa frase la sentiamo continuamente tra maggio e agosto. Ed è quasi sempre seguita dalla stessa domanda: “Ma si può fare davvero il laser d’estate o è meglio aspettare l’inverno?”

La risposta breve è molto semplice: sì, la chirurgia refrattiva si può fare tranquillamente anche d’estate.

E no, il caldo non “rovina” il laser.

Per anni si è diffusa l’idea che l’estate fosse il periodo peggiore per operarsi agli occhi. Sole, mare, sudore, aria condizionata, sabbia: molti immaginano che tutto questo renda l’intervento più rischioso.

In realtà la situazione è molto diversa. Le moderne tecniche di chirurgia refrattiva (PRK, TransPRK, SMILE e FemtoLASIK) vengono eseguite tutto l’anno. Non esiste una “stagione proibita”.

Quello che cambia davvero non è il laser.

Cambiano le abitudini del paziente nelle settimane successive. Ed è qui che bisogna essere concreti.

Il sole non danneggia il trattamento… ma va gestito bene

Una delle paure più diffuse riguarda il sole.

Molti pensano che la luce solare possa “rovinare” la cornea operata.

Non è così.

Però soprattutto dopo tecniche di superficie come PRK o TransPRK, nelle prime settimane è importante proteggere bene gli occhi dalla luce intensa e dai raggi UV.

Per questo consigliamo sempre:

  • occhiali da sole di buona qualità che proteggano dai raggi UV
  • evitare esposizioni eccessive
  • non stare ore sotto il sole subito dopo l’intervento

Non perché l’effetto del laser “si sciolga” col caldo, ovviamente. Ma perché una superficie corneale appena trattata è più sensibile, può infiammarsi, ed in caso di chirurgia di superficie può favorire l’haze.

Ed è proprio qui che nasce molta della confusione online: un consiglio di prudenza viene trasformato in “d’estate non si può fare”. Sono due cose completamente diverse.

Mare e piscina: bisogna aspettare un po’

Questa è probabilmente la parte più pratica dell’estate.

Il problema vero non è il caldo.

Il problema sono:

  • acqua salata
  • cloro
  • sabbia
  • rischio di infezioni
  • sfregamento oculare

Per questo motivo dopo la chirurgia refrattiva chiediamo generalmente di evitare mare e piscina per un breve periodo, che varia in base alla tecnica utilizzata e alla velocità di guarigione.

Dopo una SMILE o una FemtoLASIK il recupero è spesso molto rapido. Dopo una PRK i tempi possono essere un po’ più lunghi perché l’epitelio deve guarire completamente. Ma stiamo parlando di settimane. Non di mesi. Ed è qui che molti rimangono sorpresi.

L’estate in realtà ha anche dei vantaggi

Sì, perché spesso online si parla solo dei “problemi” dell’estate, ma ci sono anche aspetti molto comodi.

Molti pazienti hanno:

  • ferie
  • meno impegni lavorativi
  • più tempo per i controlli
  • possibilità di riposarsi meglio nei primi giorni

E soprattutto c’è un dettaglio molto semplice: vivere l’estate senza occhiali o lenti a contatto cambia tantissimo la qualità della vita. Molti pazienti si operano proprio in estate per questo motivo.

Le lenti a contatto in estate spesso diventano più fastidiose

Questo è un altro aspetto molto sottovalutato. Con caldo, vento, aria condizionata e maggiore evaporazione lacrimale, molte persone in estate tollerano peggio le lenti a contatto. Bruciore, secchezza, irritazione e sensazione di occhio stanco tendono ad aumentare. Ed è spesso proprio durante l’estate che tanti pazienti iniziano seriamente a valutare la chirurgia refrattiva.

Quindi qual è il periodo migliore per operarsi?

La risposta vera è: non esiste una stagione “magica”. Se l’occhio è stabile, la cornea è adatta e il paziente può seguire correttamente il postoperatorio, la chirurgia refrattiva può essere eseguita tranquillamente anche in estate.

Il punto importante non è il mese.

Il punto è:

  • scegliere la tecnica corretta
  • rispettare il decorso postoperatorio
  • seguire bene i controlli
  • proteggere correttamente gli occhi nelle prime settimane

Ed è qui che la chirurgia refrattiva moderna cambia completamente rispetto al passato. Oggi recuperi, tecnologie e protocolli sono enormemente più evoluti rispetto a molti anni fa.

Alla fine quindi la risposta concreta è molto semplice: sì, il laser agli occhi si può fare anche d’estate. E per molti pazienti potrebbe essere addirittura il momento più comodo dell’anno per farlo.

Umberto Camellin

Scritto da

Umberto Camellin

Medico Chirurgo Oculista

Il Dott. Umberto Camellin è un chirurgo oculista con attività clinica e chirurgica nell’ambito della cataratta e della chirurgia refrattiva, con particolare attenzione alla personalizzazione del risultato e alla gestione dei casi complessi, come le cornee irregolari e il cheratocono. Accanto alla pratica clinica, si occupa di ricerca applicata con un interesse specifico per la biometria avanzata, l’analisi pupillometrica e corneale, la statistica inferenziale e il machine learning. È autore di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e partecipa regolarmente come relatore a congressi nazionali e internazionali. Svolge la sua attività presso SEKAL Microchirurgia e presso l’Ospedale Mater Salutis di Legnago, seguendo il paziente dalla diagnosi al trattamento chirurgico.

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