SEKAL Microchirurgia Rovigo
Patologie Corneali

Diagnosi e Trattamento del Cheratocono

Una malattia progressiva che deforma la cornea, compromettendo la qualità della vista. Grazie al Cross-Linking, la Topografia avanzata e tecniche microchirurgiche esclusive come lo Scorrimento Intrastromale, al Centro SEKAL arrestiamo l'evoluzione della patologia.

Il cheratocono è una malattia progressiva di natura non infiammatoria che colpisce la cornea (la lentina trasparente anteriore dell'occhio). Questa problematica comporta un graduale indebolimento e assottigliamento delle fibre corneali portando la superficie ad incurvarsi assumendo la sagoma irregolare di un cono.

Diagnosi, Sintomi e Cause

A subire l'avanzare della malattia è prevalentemente la qualità nitida della visione: le immagini appaiono sfocate e distorte, associate a forte sensibilità alla luce (fotofobia), doppia visione e fastidiosi abbagliamenti, con picchi di disagi visivi specialmente in condizioni notturne.

Le cause esatte non sono ancora del tutto univoche, ma l'insorgenza della malattia risulta da una forte combinazione di fattori genetici (familiarità), continui sfregamenti meccanici dell'occhio dovuti ad allergie o brutte abitudini e all'uso prolungato e scorretto di lenti a contatto. Lo standard gold per una diagnosi moderna, certa e senza alcun contatto o fastidio per l'occhio è la Topografia Corneale, capace di mappare tridimensionalmente lo slivellamento dello spessore oculare.

APPROCCIO TERAPEUTICO SEKAL

Trattamenti Innovativi per il Cheratocono

Cross-Linking Corneale

Un procedimento consolidato indispensabile per irrigidire e rinsaldare le fibre collagene della cornea, arrestando letteralmente l'evoluzione strutturale del cheratocono. Non serve per "togliere gli occhiali" ma può essere associato selettivamente ad un trattamento laser wavefront per rifinire e pulire le complesse aberrazioni visive.

Scorrimento Intrastromale

Sviluppata in esclusiva dal Dott. Massimo Camellin, Direttore del Centro SEKAL. Si tratta di una tecnica microchirurgica d'eccellenza che permette di irrobustire il cedimento tissutale corneale ritardando (o scongiurando) il trapianto vero e proprio di cornea. Permetterà successivamente rimodellamenti laser.

Trapianto Lamellare o Perforante

Nei casi di manifestazioni cliniche tardive o di un cheratocono in stadio terminale ed irrecuperabile, la struttura oculare risulta talmente minata che è d'obbligo l'esecuzione di un intervento chirurgico maggiore finalizzato alla sostituzione integrale della cornea con quella di un donatore (cheratoplastica).

Soluzioni di Contattologia

Negli stadi precoci e di mantenimento della patologia, la curvatura anomala non può essere sanata da classici occhiali. Previa prescrizione oculistica vengono allestite lenti a contatto rigide o gas permeabili, prodotte su misura apposta per distendersi sulla superficie oculare fornendo finalmente una visione limpida.

Gestione e Preservazione del Visus

Il cheratocono raramente porta a cecità completa, ma il suo impatto impietoso sulla qualità della messa a fuoco richiede cure specialistiche tempestive. Prima il problema viene inquadrato mappando lo snervamento della cornea con apparecchiature evolute (topografo), prima le terapie conservative come il Cross-linking potranno mettere in sicurezza il tuo potenziale visivo a lungo termine, prima di considerare opzioni come i trapianti chirurgici.

CHIAREZZA E TRASPARENZA

Domande Frequenti

Il cheratocono evolve molto lentamente attraverso una perdita graduale della regolarità sferica della tua cornea, per la quale non si troverà mai 'l'occhiale giusto' essendo i continui peggioramenti non quantificabili con le normali diottrie da astigmatismo. La priorità assoluta è eseguire delle rigide mappature topografiche semestrali ed irrigidire la cornea, pena un cedimento strutturale che renderà indispensabile il trapianto.

Non deriva dagli schermi, ma le allergie c'entrano, in un certo senso! Il continuo, abituale ed energico sfregamento dell'occhio causato dal prurito allergico stagionale (od anche come puro gesto compulsivo e di stress) può provocare ripetuti traumi meccanici all'esile epitelio della cornea, scagionando micro-lacerazioni che ne compromettono via via la stabilità fisica esaltandone un cedimento (ectasia).

È una tecnica originale e proprietaria ideata dal fondatore del Centro SEKAL, il Dott. Massimo Camellin. Mentre la cornea si sfibra e sprofonda verso il basso a forma di cono, questa delicata opzione microchirurgica mira a ridistribuire o "ri-trazionare" gli strati solidi interni della cornea per irrobustirne l'impalcatura. Un'ottima e validissima alternativa conservativa capace di evitare il rischioso iter del Trapianto.

Nella fase iniziale, gli occhiali tradizionali possono tamponare la curvatura anomala associandola semplicemente a mero astigmatismo o miopia. Nelle fasi cliniche medie o avanzate, però, le aberrazioni create dall'effetto "cono" della cornea provocano distorsioni talmente stravaganti (aloni, doppie punte, sciami di luce) che neanche le più spesse lenti esterne riescono a contenere: solo soluzioni ad alta aderenza come specifiche lenti RGP o sclerali possono riportare una refrazione quantomeno limpida da vicino.

Le operazioni laser primarie per l'eliminazione semplice dei difetti refrattivi come la FemtoLASIK o PRK standard spesso rimuovono ulteriore spessore retinico, un'azione considerata rigorosamente non ammissibile su una patologia instabile che già sfibra le coperture della cornea. Solo l'uso attento di Topolink di ablazione avanzata a valle di procedure di ringiovanimento e blocco strutturale (Cross-linking) potranno essere prescritte per appianare le irregolarità.

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