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FemtoLASIK: Precisione al Microsecondo per la Tua Vista

Una delle tecniche laser più diffuse e collaudate al mondo. FemtoLASIK unisce il laser a femtosecondi per la creazione del flap corneale con il laser ad eccimeri per la correzione del difetto visivo: il risultato è un intervento rapidissimo, sicuro e quasi privo di fastidi post-operatori.

Che cos'è

Due laser, una sola correzione

Il FemtoLASIK è una tecnica di chirurgia refrattiva che impiega due diversi laser in sequenza. Il primo — il laser a femtosecondi — agisce sulla cornea in modo estremamente preciso, creando uno strato sottile di tessuto corneale (il cosiddetto flap) a circa un terzo dello spessore corneale totale, senza alcun bisogno di lame meccaniche.

Il flap viene delicatamente sollevato, e il secondo laser — il laser ad eccimeri — rimodella lo stroma corneale sottostante per correggere il difetto visivo. Al termine, il flap viene riposizionato e aderisce naturalmente, senza punti di sutura.

Difetti correggibili

Miopiafino a circa −10/−12 D
Ipermetropiafino a circa +4/+5 D
Astigmatismofino a circa 5/6 D
Presbiopiacon profilo multifocale
La Procedura

Come si svolge l'intervento

L'intera procedura dura circa 20 minuti complessivi per entrambi gli occhi e si esegue in regime ambulatoriale, in sala laser sterile, con sole gocce anestetiche. Nessun ricovero, nessun dolore.

1. Valutazione e consenso

Una visita preliminare completa valuta spessore corneale, topografia, aberrometria e pupillometria per stabilire l'idoneità e pianificare con precisione il profilo di ablazione.

2. Preparazione con gocce anestetiche

Pochi minuti prima dell'intervento vengono instillate gocce anestetiche locali. L'occhio viene mantenuto aperto da uno speculum; il paziente non avverte alcun dolore.

3. Creazione del flap con femtosecondi

Il laser a femtosecondi crea il flap corneale con una precisione al microsecondo, eliminando le variabili introdotte dai microcheratomi meccanici e garantendo uno spessore uniforme.

4. Ablazione con laser ad eccimeri

Il laser ad eccimeri rimodella lo stroma con impulsi di luce ultravioletta controllata al microsecondo. Il flap viene poi riposizionato: l'adesione avviene naturalmente in pochi minuti.

Perché scegliere il FemtoLASIK

È la tecnica laser con flap più diffusa al mondo. La combinazione di due laser di ultima generazione garantisce sicurezza, riproducibilità e un recupero visivo tra i più rapidi della chirurgia refrattiva.

Recupero rapidissimo

La maggior parte dei pazienti riprende le normali attività già dal giorno seguente all'intervento, con visione funzionale fin dalle prime ore.

Minimo fastidio post-op

Grazie alla creazione laser del flap, i discomfort post-operatori sono nettamente ridotti rispetto alle tecniche di superficie (PRK/LASEK).

Precisione micrometrica

Il laser a femtosecondi opera con tolleranze nell'ordine del micron, eliminando le variabili meccaniche dei vecchi microcheratomi a lama.

Procedura consolidata

Il FemtoLASIK è eseguito da oltre vent'anni in tutto il mondo con milioni di interventi, vantando una delle casistiche di sicurezza più documentate in oftalmologia.

Ambulatoriale e rapido

Nessun ricovero: l'intervento si esegue in day surgery in circa 20 minuti totali, con anestesia solo topica (gocce).

Ampio range correttivo

Adatto a miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia, copre la maggior parte dei difetti refrattivi in un'unica seduta.

Rischi e controindicazioni da conoscere

Come ogni tecnica laser con flap, il FemtoLASIK richiede uno spessore corneale adeguato: la creazione del flap "consuma" uno strato di cornea che non sarà più disponibile per l'ablazione. La complicanza più seria, seppur rara, è l'ectasia corneale posteriore: una destabilizzazione strutturale della cornea che può insorgere anche a distanza di anni, qualora sia rimasto troppo poco tessuto stromale residuo dopo l'intervento.

Per questo motivo la valutazione preoperatoria è fondamentale: topografia corneale, pachimetria e analisi aberrometrica consentono di selezionare con precisione i candidati idonei ed escludere chi presenta cornee sottili, asimmetrie sospette o segni precoci di cheratocono.

FemtoLASIK vs altre tecniche laser

La scelta della tecnica più adatta dipende dalla morfologia corneale, dall'entità del difetto e dallo stile di vita del paziente. Il chirurgo indicherà l'opzione ottimale dopo la valutazione preoperatoria.

FemtoLASIK

Flap creato da laser a femtosecondi + ablazione con eccimeri. Recupero rapido, minimo dolore, precisione micrometrica. Ideale per chi vuole tornare in attività il giorno dopo.

Tecnica corrente

KLEX/ReLEx SMILE

La tecnica più avanzata e mininvasiva: nessun flap, un solo laser. Maggiore stabilità biomeccanica della cornea rispetto al FemtoLASIK. Indicata anche per cornee più sottili.

Scopri di più

PRK / LASEK

Tecniche di superficie: nessun flap, si agisce sull'epitelio corneale. Recupero più lento rispetto al FemtoLASIK, ma indicatissime per cornee sottili o con morfologie particolari.

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Domande Frequenti sul FemtoLASIK

Risposte chiare ai dubbi più comuni dei nostri pazienti

L'intera procedura, comprendente entrambi gli occhi, richiede circa 20 minuti. Il tempo di applicazione effettiva del laser è di pochi secondi per occhio; il resto del tempo è dedicato al posizionamento, alla preparazione e al riposizionamento del flap.
No. L'intervento si esegue con sole gocce anestetiche locali: il paziente non avverte dolore durante la procedura. Nelle ore successive può comparire una lieve sensazione di bruciore o di corpo estraneo, che si risolve generalmente entro il giorno seguente.
Il recupero visivo è molto rapido: molti pazienti riportano già una visione funzionale nelle prime ore post-intervento. La maggior parte torna alle normali attività — incluso il lavoro — il giorno successivo all'operazione.
Nel LASIK tradizionale il flap corneale viene creato con un microcheratoma meccanico (una lama oscillante). Nel FemtoLASIK lo stesso flap viene creato da un laser a femtosecondi, con una precisione micrometrica nettamente superiore e senza le variabili legate alla meccanica della lama. Il risultato è un flap più uniforme, riducendo il rischio di complicanze legate alla sua creazione.
No. La tecnica richiede uno spessore corneale sufficiente per creare il flap e lasciare ancora abbastanza stroma residuo dopo l'ablazione. Pazienti con cornee sottili, asimmetrie topografiche o sospetti di cheratocono possono non essere idonei. In questi casi si valutano tecniche di superficie (PRK/LASEK) o, nei difetti elevati, l'impianto di lenti fachiche ICL.
In quasi tutti i casi sì: la correzione ottenuta è duratura. Va detto che in alcune persone, specialmente in caso di difetti molto elevati o di progressione naturale della presbiopia con l'età, potrebbe rendersi necessario un eventuale ritocco nel corso degli anni.

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