
Corso di chirurgia refrattiva - 13 novembre 2026
Corso di chirurgia refrattiva per oculisti il 13 novembre 2026 al Centro SEKAL di Rovigo, con i Dott. Massimo e Umberto Camellin. Solo 15 posti disponibili.
Leggi l'articolo
Prima del laser agli occhi, ecco le 10 domande da fare durante la visita per comprendere tecnica, risultati, rischi e percorso chirurgico.
La visita preoperatoria è probabilmente il momento più importante di tutto il percorso di chirurgia refrattiva.
Molti pazienti arrivano convinti che serva soprattutto a capire quanto vedranno dopo l’intervento. In realtà lo scopo principale è un altro: capire se operarsi sia davvero la scelta migliore.
Una buona visita non dovrebbe lasciarvi soltanto con una data per l’intervento. Dovrebbe lasciarvi con la sensazione di aver compreso il motivo della scelta, i benefici, i limiti e anche le possibili alternative.
Per questo motivo abbiamo raccolto dieci domande che vale sempre la pena porre al proprio chirurgo. Non perché dobbiate metterlo alla prova, ma perché le risposte vi aiuteranno a capire se il percorso proposto è davvero costruito su misura per i vostri occhi.
Questa è la domanda più importante.
Non chiedete se potete essere operati. Chiedete perché siete un buon candidato oppure, se non lo siete, quali sono le motivazioni.
Un chirurgo dovrebbe spiegarvi chiaramente quali caratteristiche della vostra cornea, del vostro difetto visivo e della vostra età rendono l’intervento indicato oppure sconsigliato.
PRK, FemtoLASIK, KLEX (es. SMILE), ICL.
Oggi le possibilità sono molte e nessuna è la migliore in assoluto.
La domanda corretta non è quale tecnica sia la più moderna, ma quale sia la più adatta al vostro caso specifico.
Se la risposta è sempre la stessa per tutti i pazienti, probabilmente qualcosa non torna.
È importante parlare di aspettative. Potrete eliminare completamente gli occhiali? Solo per lontano? Anche per leggere?
Avrete bisogno di qualche compromesso? La chirurgia refrattiva migliora la qualità della vita, ma non rende tutti gli occhi perfetti.
La scelta non dovrebbe basarsi soltanto sulla gradazione.
Topografia, tomografia, pachimetria, aberrometria, valutazione della superficie oculare e pupillometria sono solo alcuni degli esami che permettono di costruire un trattamento personalizzato.
Più la valutazione è accurata, più la chirurgia sarà prevedibile.
Se manca qualcuno i questi esami, anche qui probabilmente qualcosa non torna.
Tutti parlano delle percentuali generali.
Molto più utile è capire quali rischi riguardano proprio voi.
Ogni paziente è diverso e una visita serve anche a personalizzare questo tipo di informazioni.
Il recupero non è uguale per tutte le tecniche. Con alcune procedure la visione migliora molto rapidamente.
Con altre possono essere necessari alcuni giorni o settimane prima della stabilizzazione completa. Conoscere queste tempistiche evita molte preoccupazioni inutili.
È una domanda che molti evitano. Invece è importante sapere come viene gestita un’eventuale sottocorrezione o sovracorrezione.
Sono previsti controlli? È possibile eseguire un ritocco? In quali casi?
La chirurgia refrattiva non termina quando ci si alza dal lettino operatorio.
I controlli postoperatori fanno parte integrante del trattamento.
Sapere chi seguirà il vostro decorso è importante tanto quanto conoscere chi eseguirà l’intervento.
Questa domanda evita molti equivoci. Chiedete sempre se nel preventivo sono comprese:
Un prezzo può sembrare più conveniente semplicemente perché comprende meno servizi.
È forse la domanda più semplice. Ma anche la più sincera.
Un chirurgo esperto dovrebbe essere in grado di rispondervi spiegando non soltanto quale tecnica sceglierebbe, ma soprattutto perché. Spesso è proprio questa risposta che permette al paziente di affrontare l’intervento con maggiore serenità.
Se uscite da una visita pensando semplicemente “mi opererò”, probabilmente vi manca ancora qualche informazione.
Se invece uscite sapendo perché quella tecnica è stata scelta, quali risultati potete aspettarvi, quali limiti esistono e quali alternative erano possibili, allora avete probabilmente ricevuto una vera consulenza.
La chirurgia refrattiva non inizia in sala operatoria.
Comincia molto prima, con una visita fatta bene e con tutte le domande che avete il diritto di porre.

Scritto da
Umberto CamellinMedico Chirurgo Oculista
Il Dott. Umberto Camellin è un chirurgo oculista con attività clinica e chirurgica nell’ambito della cataratta e della chirurgia refrattiva, con particolare attenzione alla personalizzazione del risultato e alla gestione dei casi complessi, come le cornee irregolari e il cheratocono. Accanto alla pratica clinica, si occupa di ricerca applicata con un interesse specifico per la biometria avanzata, l’analisi pupillometrica e corneale, la statistica inferenziale e il machine learning. È autore di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e partecipa regolarmente come relatore a congressi nazionali e internazionali. Svolge la sua attività presso SEKAL Microchirurgia e presso l’Ospedale Mater Salutis di Legnago, seguendo il paziente dalla diagnosi al trattamento chirurgico.
Prenota una visita con i nostri specialisti per una valutazione personalizzata.
Prenota una visita gratuita
Corso di chirurgia refrattiva per oculisti il 13 novembre 2026 al Centro SEKAL di Rovigo, con i Dott. Massimo e Umberto Camellin. Solo 15 posti disponibili.
Leggi l'articolo
Quanto costa il laser agli occhi? Scoprite da cosa dipende il prezzo, quanto si può risparmiare nel tempo e come scegliere il centro giusto.
Leggi l'articolo
La chirurgia refrattiva moderna è molto sicura, ma nessun intervento è privo di rischi. Vediamo cosa dice la letteratura più recente.
Leggi l'articolo