TRATTAMENTI LASER PER MIOPIA, IPERMETROPIA E ASTIGMATISMO con LASER A FEMTOSECONDI a cura del Dott. Massimo Camellin

Femtolaser VisuMax-Zeiss per tecnica SMILE e FEMTOLASIK

Non esiste “la chiurgia laser”, ma molti metodi e diverse tipologie di laser (ad eccimeri e a femtosecondi) per correggere difetti diversi in occhi con caratteristiche differenti.

 

Che tipologie di laser vengono utilizzati per la correzione dei difetti di vista?

I laser attualmente utilizzati in oculistica per la correzione dei difetti di vista sono di due tipi: laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. Con il laser ad eccimeri è possibile “limare”, in pochi secondi, il tessuto corneale cambiandone la forma. Grazie a questa tipologia di laser, in commercio dagli anni 90, è possibile correggere in pochi secondi difetti di vista che comprometto la qualità della vita di un paziente. Invece, recentemente, sono stati introdotti i laser a femtosecondi, laser che sono in grado di “tagliare” i tessuti. Con quest’ultima tipologia di laser, l’oculista, a seconda delle esigenze del paziente e dell’entità del difetto da correggere, può decidere se effettuare la tecnica “FEMTOLASIK” o la tecnica “SMILE”.

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Laser a Femtosecondi presso SEKAL Microchirurgia Rovigo
Laser a Eccimeri
Laser a Eccimeri presso SEKAL Microchirurgia Rovigo

Quali sono le novità in chirurgia refrattiva?

L’ultima novità in chirurgia refrattiva è la tecnica SMILE, si tratta di una tecnica in cui è possibile asportare un lenticolo interno alla cornea corrispondente al difetto miopico che si vuole correggere. Il vantaggio di questa tecnica è che si tratta di una tecnica a bulbo chiuso dove il dolore è quasi assente ed il recupero visivo avviene in pochi giorni poiché la superficie corneale rimane quasi completamente intatta.

Proprio perché è necessario rimuovere un lenticolo corneale creato dal laser, questa tecnica non è adatta a tutti i defetti di vista; infatti, miopie di lieve entità e le ipermetropie non possono giovare di questa tecnica. Tali difetti di vista possono essere invece corretti con la tecnica “FEMTOLASIK” o le tecniche PRK e LASEK.

Quali sono le differenze principali tra le tecniche PRK, LASEK, FEMTOLASIK, SMILE?

La tecnica PRK è stata la prima tecnica di chirurgia refrattiva che utilizza un laser ad eccimeri. Dopo aver asportato con una spatolina l’epitelio della cornea il laser modella il tessuto sottostante. Esiste anche la variante “NO TOUCH”, detta anche “PRK transepiteliale” in cui l’azione chirurgia è svolta completamente dal laser ed il chirurgo non deve effettuare l’asportazione dell’epitelio.

La tecnica LASEK, da me ideata ancora nel 1998, consiste nell’asportazione temporanea dell’epitelio, il laser scolpisce la cornea ed il chirurgo a fine intervento riposiziona l’epitelio sulla cornea alla fine di proteggere l’occhio dalle citochine proinfiammatorie e coprire le terminazioni nervose riducendo il dolore postoperatorio. PRK e LASEK sono dette “tecniche di superficie” poiché lavorano in superficie e sono particolarmente adatte a cornee sottili. Si tratta di tecniche particolarmente amate dai chirurgi del Nord Europa per la bassa incidenza di complicanze postoperatorie.

La tecnica “FEMTOLASIK”, amata invece dagli oculisti americani, utilizza due laser: prima il laser a femtosecondi crea un taglio all’interno della cornea, il chirurgo solleva il tessuto più superficiale ed il laser ad eccimeri fa “evaporare” il tessuto corneale in eccesso per poi riposizionare il flap stromale. Tale tecnica ha il grande vantaggio di ridurre i tempi di recupero postoperatorio e di essere particolarmente adatta negli occhi ipermetropi.

La tecnica SMILE descritta precedentemente ha la caratteristica di “lesionare” solo una piccola parte del tessuto corneale superficiale e quindi le terminazioni nervose, riducendo in modo consistente il dolore postoperatorio.

Qual’ è la tecnica chirurgica migliore?

Dalla mia esperienza pluritrentennale in campo oftalmologico ho maturato il pensiero che non esiste la tecnica migliore. Esistono occhi con particolari difetti di vista o una particolare morfologia (occhi infossati) che necessitano di una scelta accurata tra una di queste tecniche che gli oculisti hanno oggi a disposizione.

È per tale motivo che presso SEKAL Microchirurgia Rovigo disponiamo di tutti i laser per effettuare tutte le tecniche chirurgiche.

Ciò che è fondamentale da parte dell’oculista è di studiare, tramite una strumentazione diagnostica all’avanguardia, il difetto di vista del paziente. A quel punto viene proposto al paziente quale intervento è più consono al proprio difetto refrattivo, anche sulla base delle proprie necessità: alcune tecniche necessitano di un recupero postoperatorio più lento delle altre (da un giorno a 7 giorni circa).

Ritengo quindi che lo studio accurato della morfologia dell’occhio associato alle necessità del singolo paziente sia alla base di un miglior risultato postoperatorio.

Molti pazienti pensano che la chirurgia refrattiva sia una soltanto; invece, è importante sottolineare come oggi esistano molti metodi e diversi laser per correggere difetti diversi in occhi con caratteristiche differenti.

La tecnologia di oggi ha assunto una maturità straordinaria ma sta all’operatore ed alla sua esperienza poterla sfruttare nel modo più accurato possibile.

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